Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Inserito da Assenzio (non verificato)
L'India del sud...un clima ideale,magari in un paesino
da dove un tramonto può ancora essere un'esperienza da
incorniciare...ricreando armonia e piacevolezza,restauran-
do l'equilibrio psicofisico in un ambiente aperto ed ac-
cogliente.
Ci avete mai pensato?
Assenzio
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Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Sì, spesso. é per questo che vivo in Italia.
Dove si vive nel benessere anche se molti non se ne rendono conto.
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Nel benessereeeeeeee???
Purtroppo l'Italia 'e uno di quei paesi dove chi fa parte della media borghesia non riesce ad accorgersi di coloro che vivono in situazioni Africane!!!
Forse non sai che esistono tantissime situazioni di gente che vive riunita in 5 persone in una stanza, con una lampadina ed i vestiti comprati ai mercatini dell'usato a 1 Euro a pezzo!! Gente che divide 300Euro al mese per 2 o 3 persone... peró vivere in Italia é molto piú costoso che vivere in Africa o in India!!!
Aprite gli occhi belli, fatevi un giro nei quartieri malfamati e viveteci un tantino gomito a gomito cosí capite da dove vengono fuori tutti sti criminali!
Sono il prodotto di una societá marcia che produce cani randagi e ci mette gli uni contro gli altri... Si, é il bel paese, ma solo per la borghesia ed i turisti! Gli altri o moriamo, o ci criminalizziamo, o scappiamo... non a caso, con una laurea in tasca mi trovo a fare il cameriere in Danimarca all'etá di 40 anni!!!
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
io lo farei ...anhe se le ultime notizie non sono confortanti....namastè
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
..ricreando armonia e piacevolezza,restauran-
do l'equilibrio psicofisico in un ambiente aperto ed ac-
cogliente.
ma per piacere!!!! forse sei rimasto agli anni 70... a parte i politici che fanno solo danni il paese più bello del mondo è ancora l'Italia!
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
si sono favorevole è proprio una bella idea,infatti penso di andara a fare un giro,ho cercato tanto di individualizzare un paese a me consono e anche se mi rifiutavo di ammetterlo comunkue sono giunto alla conclusione che l'india è un posto dove si puo nutrire l'anima cosa molto inportante,e quelli che sostengono che l'italia c'e il benessere bla bla bla,bene restateci in questo pantano.
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
...Ma vivici tu in questo Paradiso declinante,in cui solo
ier il FMI ha ricontrato una situazione economica "tetra",
e dove non da poco spirano i gelidi venti di tramontana
d'Oltretevere,suggellati dalla peggiore classe politica
del mondo occidentale: tra quali paesi africani stiamo,a
livello di tasso di corruzione al mondo,secondo un ultimo
e amarissimo sondaggio??
Evviva il Paese più bello del mondo: basta solo mettersi
una benda sugli occhi e i tappi nelle orecchie e l'idillio
esploderà in tutta la sua disarmante genuinità!
Ass.
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
...infatti, l'india mi pare il paese più sicuro, democratico, pulito, pacifista e meno corrotto della terra. Non a caso in Europa ci sono una decina di milioni di indiani che adorano il loro paese. Sono sicuro che se parti l'Italia non sentirà la tua mancanza
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
la sporcizia, l'odore di orina ovunque, il cibo non commestibile, le fogne a cielo aperto, compensano i disagi politici che ci sono in Italia? Ci avete pensato?
Gli indiani che ci sono in Italia per forza si trovano bene, chiedi ad un italiano se si trova bene in India?!
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Cerchiamo di non diffondere un'immagine stereotipata di
un grande Paese-continente,ricchissimo di cultura e spiri-
tualità,partendo semplicemente da dettagli che non è affatto
detto debbano trovarsi proprio ovunque. Gli italiani che
vivono in India sono fortemente motivati dalle loro perso-
nali idee sulle ragioni per cui vale la pena vivere laggiù.
Nessuno se n'è mai lamentato...o almeno,nessun italiano
ha mai avuto la spiacevole sensazione di fungere da pollo
allo spiedo per il solo fatto di essere un homeless,come
è cronaca di qualche tempo fa a Roma.
Assenzio
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
secondo me la spiritualità,la serenità ecc....non la sitrova in India e nemmeno in altri paesi da "sogno" ma la troviamo dentro di noi, questi continui discorsi che in Italia si soffre mentre in altri si trova la felicità o viceversa, hanno rotto. la felità è dentro di noi, lo diceva Platone 500 anni fà.
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Penso che sia una questione di mentalità,tipica di
un popolo declinante ese non ti sta bene quello che
leggi,puoi anche disertare certe manifestazioni di
sconcerto,come le mie. Nessuno ti obbliga e nessuno
è indispensabile,per fortuna...
Siamo il paese (mi sento di scriverlo in minuscola) con
il più alto tasso di evasione al mondo,altri hanno tassi
molto elevati di consumo,abuso di alcool e di droga,o di
livello di suicidi. Ma quel che mi disarma è la logica
di doversi sottomettere ad un uomo solo,che incarna i vizi
più retrivi dell'average italian: fottuti e contenti?
Beati voi,io preferisco la quiete di un ashram....
Assenzio
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
caro Assenzio,
non avevo nessuna intenzione di offenderti, ho soltanto esposto la mia opinione come mi sembra sia questo forum.
ti leggo molto volentieri, scrivi molto bene, anche se nn codivido la tua opinione, sono tua amica.
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Scusami,Sara,se ho esagerato un po' nei toni.
E' solo che non riesco a raccapezzarmi più in
casa mia,nel mio Paese,e come tanti,sogno di
ricostruirmi un futuro migliore altrove.
E guardavo l'India del sud come luogo spirituale,
dove la vita,me lo riconoscerai,scorre tranquilla,
in alcune cittadine di mare,quando non c'è il
disagevole inconveniente del Monsone...
luego...
Assenzio
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Mio caro Assenzio (già dal nome mi guadagni punti:D),
l'idea di scappare credo c'è l'abbia avuta qualsiasi persona che come te è alla ricerca della felicità...il problema è che purtroppo nella storia dell'uomo non ha mai trovato nessuno la "formula esatta" per trovare la felicità...nemmeno, come diceva qualcuno, Platone c'è l'ha fatta.
Mi fanno sognare anche a me le immagini che racconti, il problema che la vita reale non un "periodo descrittivo di un romanzo"... Vorrei provare sicuramente ma, purtroppo, la paura del cambiamento pure quella è insita nell'uomo e non è facile sopprimerla o almeno limitarla...
Per intanto io inizio a fare una perlustrazione vacanziera quest'estate (probabilmente in Nepal) poi un domani si vedrà...:D
namaste
Luca
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
caro Luca...
sapesti quanto siamo debitori,noi che abbiamo volontaria-
mente scelto di intossicare le nostre vite seguendo ritmi
pazzeschi ed alienanti,respinti in periferie sempre più
grigie e dolenti,poveri zombies la cui esistenza raminga
alla ricerca sempre di un qualcosa non viene più tutelata
da un potere che ha la faccia tirata e incipriata di chi
non farà sconti,essendo divenuto,nel frattempo un "vendi-
tore assoluto" di merci,polizze assicurative e di sogni
irrealizzabili,mascherati da veline scosciate,con opzione
parlamentare. Io pratico lo yoga che mi permette di star
bene dentro,e di accostarmi anche solo minimamente a quel
potenziale,pressochè intatto,che la nostra mente,recettore
dell'energia cosmica che ritroviamo nell'universo,può infon-
dere,se appropriatamente stimolata,è in grado di convoglia-
re,modificando lo stato di salute fisico e mentale,intro-
ducendo il benessere che è fonte di vita e di saggezza...
Non vorrei sembrare un guru,ma le antichissime forme di
pratica medicinale indiana,e penso alle varie forme di
yoga,tra cui il "Mudra",lo yoga delle mani,sono una forma
di terapia incentrata sul recupero del nostro equilibrio
interiore,mediante una ricarica di quell'energia che noi
trascuriamo,rifugiandoci nell'invidia e nella brama di
possesso che sono alla base di ogni fallimento.
L'India non è il migliore dei paradisi,che non esistono,
se non nella nostra mente: ma di sicuro,anche solo passar-
vici qualche mese,in piena sintonia con il luogo e la cul-
tura locale,e penso agli Stati indiani del Sud,si risco-
pre una dimensione nuova,inedita,dalla quale non si vorrà
più tornare,e che resterà stampigliata addosso comunque,
anche dopo che si sarà rientrati nella selvaggia mischia
che ci aspetta al rientro a casa...ma allora si sarà
più forti,più guerrieri dell luce e dello spirito...
Meditate,gente...
Assenzio
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
io scapperei subito subito ... anche se so, come voi che non è la soluzione! però ora sogno di rifugiarmi in mondi ancora non troppo contaminati dal consumismo...mondi dove esiste ancora una sana religiosità...un sano credere seriamente in qualcosa di divino...dove la gente si ferma a darti una mano, ha tempo e desiderio di farlo...dove i colori, i profumi, hanno un enorme valore...dove...dove...dove....
chissà! nel frattempo chiudo gli occhi e continuo a sognare!
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Di primo acchitto,e dopo aver letto del" sogno" in libertà
di Giulia,mi verrebbe di proporre tre settimane nel Kerala,
come primo assaggio,eventualmente estensibile ad altre
zone del Sud dell'India...
Attendo pareri,sperando di RESUSCITARE interesse...
Assenzio
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Bene allora fate le valige e partite..restateci almeno 6 mesi e poi se ne riparla..ve lo dice uno che qui è stato per lavoro...
Dormite negli slum , bevete acqua pura , e provate a fare un giro in una toelette pubblica ...dormite e lavorate con quelli che lavorano 20 ore a 39 C° e guadagnano 20 rupie al giorno...e rifoncillatevi l'anima..che altro non è che UNA FORZATA rassegnazione al crudele destino di essera nato da una parte piuttosto che un'altra ...l'india che molti vivono 15 gg è quella della lonely planet ...... Danniawad
Lasciare l'Italia....per l'India del Sud...
Anche Tiziano Terzani ebbe lo stesso impatto,al suo arrivo
in India: ma tutto quello che poteva sembrare paradossale,
alla fine lo avvinse a quel grande Paese-continente,porta-
tore di una peculiarità multiculturale unica: forse,il vero
"colpo" da sindrome di Stendhal potrebbe essere questo,nel
momento in cui tutte le contraddizioni insite in questo
contesto di caos e stupore ti esploderanno in faccia.
Immonda sporcizia e gentilezza infinita,rilassatezza e ras-
segnazione,eccellenza e arretratezza atavica.
In quanto a noi,saremo sempre i fratelli "minori" che si
ritrovano ad abbeverarsi come mucche sacre nella straripan-
te corrente mistica del Gange,inteso come cultura che non
chiede a nessuno di aderirvi per forza e sussiste nei secoli
con tutta la sua forza trascinante,che solo la confluenza
nello sporco mondo della politica ha reso integralista ed
intollerante,proprio nella terra dell'accettazione passiva
e supina delle differenze del mondo...
Contribuite con ulteriori provocazioni e testimonianze.
Ve lo chiede l'India,un gigante silenzioso che già vive
dentro di noi...
Assenzio
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