INFORMAZIONI UTILI X IL COSTA RICA...!!!!

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Inserito da NIKMADD (non verificato)

CIAO FRANCESCO,IL BACKPACKERS DI 15 CAMERE PUO' COSTARTI 60.000 DOLLARI COME 40.000 DOLLARI,QUESTO DIPENDE DOVE VUOI UBICARTI,E' SEMPRE RELATIVA LA MIA OPINIONE,MAGARI QUELLO KE PIACE A ME,A TE NON PIACE,CAPISCI....QUA NON HAI BISOGNO DI NESSUN VISTO X AVVIARE UNA ATTIVITA',COMPRI E CON I VARI PERMESSI DEL MUNICIPIO LOCALE AVVII L'ATTIVITA',LA ZONA KE A ME PIACE DI + E' L'OCEANO PACIFICO,QUESTO E' UN GUSTO MIO PERSONALE,HASTA PRONTO E PURA VIDA....!!!!!!

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Malavita in Costa Rica...????
Non è che dobbiamo guardare in casa nostra prima di affermare che è un paese a rischio????
Io ci sono stata per un mese nel 2007, ma mio figlio ci vive da tre anni. Ho viaggiato, camminato, chiesto informazioni a caso, cercato alberghi senza aver fatto prenotazioni e ho trovato persone disponibili ad aiutarmi. Se in Costa Rica sempre più americani, canadesi, australiani scelgono di trascorrere lì il "buen ritiro", non ci sarà forse un motivo valido? Non identifichiamo questo paese con l'unica città, San Josè, che può essere un po' pericolosa soprattutto la notte. Diciamo invece che nel resto del paese si vive a misura d'uomo, niente stress, alta cultura ambientalista e sorrisi per tutti ovunque...!!!!!!

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COSTA RICA LA SVIZZERA DEL CENTRO AMERICA...!!!!!

La biodiversità che offre il Costa Rica è fra le piu spettacolari al mondo. La diversità paesaggistica e climatica a distanza di pochi kilometri offre al visitante l’opportunità di vivere esperienze naturali sia avventurose che rilassanti. Il territorio costaricense ospita condizioni naturali che distinguono la nazione come “multidestino".....
Il Costa Rica è situato fra due oceani e cio' favorisce la coesistenza di distinte condizioni climatiche. Si può dire che il paese gode di un clima tropicale caldo-umido, tipicamente equatoriale nei bassopiani del versante caraibico.
Le temperature vanno dai 20 °C degli altopiani centrali ai 29 °C delle zone costiere.
La zona oceanica presenta una stagione secca da dicembre ad aprile e una stagione delle piogge da maggio a novembre.
Il periodo migliore dunque per recarsi in Costa Rica è la stagione secca (dicembre-aprile).
Per visitare il paese è necessario il passaporto in corso di validità e non è richiesto alcun visto. All'arrivo, i passeggeri sono invitati a compilare il modulo d' immigrazione. Dopo il ritiro del loro bagaglio i turisti vengono separati in base al numero di valigie che possiedono: una fila per coloro che dispongono di 2 bagagli (o meno) e nell'altra chi ne ha un numero maggiore. Ad ognuno viene quindi richiesto di premere un bottone che seleziona casualmente i passeggeri che verrano poi ispezionati.
La moneta ufficiale è il Colòn. Le banconote in corso sono da 10.000, 5.000, 2.000, 1.000 colon. Le monete sono da 500, 100, 50, 20, 25, 10, 5 colon.
I distributori Bancomat sono numerosi in tutto il paese, particolarmente nelle città più importanti e nelle zone turistiche. Potrete cambiare la valuta sia presso le banche che nella maggior parte degli hotels.
La maggioranza dei noleggi auto, hotels, ristoranti e negozi, accettano il pagamento con le più comuni carte di credito, (Visa, American Express, Mastercard).
La lingua ufficiale è lo spagnolo. L'inglese è conosciuto nel settore turistico ed in alcuni casi è parlato anche l'italiano.
La corrente elettrica è di 110 Volts e le prese di corrente sono di tipo americano a lamelle piatte. Si consiglia di munirsi di un adattatore.
Per telefonare in Costa Rica bisogna comporre lo (00506) seguito dal numero dell'abbonato. Per chiamare in Italia dal Costa Rica comporre lo (0039) seguito dal prefisso della città con lo zero iniziale e dal numero dell'abbonato.
In Costa Rica non si usa lasciare mance al ristorante (in genere il conto include già il 10% per il servizio), ma a discrezione del servizio un riconoscimento extra è consigliabile. Ai fattorini, alle donne delle pulizie ed alle guide turistiche si lascia una mancia che varia a vostra discrezione ed a seconda della qualità del servizio.
I negozi sono aperti dalle 9.00 alle 19.00, dal lunedì al sabato.
Le banche sono aperte dalle 8.30 alle 16.00, dal lunedì al venerdì.
Gli uffici postali sono davvero numerosi e gli orari di apertura sono dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17 o 17.30.Si raccomanda utilizzare taxi dovutamente identificati e provvisti di taximetro.Recentemente sono aumentati i casi di furti a turisti,quindi si raccomanda di non recarsi presso distributori Bancomat in ore notturne, non fare sfoggio di oggetti di valore specie nella capitale.In caso di autonoleggio non lasciare documenti od oggetti di valore nell’automobile.In caso di viaggi in autobus pubblici,non lasciare incustoditi documenti e bagagli a mano.
La stabilità politica e democratica che caratterizza il Costa Rica come una nazione ancora molto ambita da cittadini americani ed europei, garantisce al visitante turista o impresario una tranquillità economico-sociale superiore ad altri paesi. L’anno scorso l’affluenza turistica ha raggiunto la cifra di 1,9 milioni di persone, incrementando il traffico aereo del 12%. L’industria turistica rappresenta il 74% del prodotto interno bruto del paese, passando ad essere non più solo una destinazione bioturistica ma ampliando il livello d’ingresso alla domanda di tours equestri, golf, crociere, viaggi incentivi.
L’obiettivo dell'attuale Ministro del Turismo Dr. Carlos Ricardo Benavides prevede l’incentivazione del “turismo sostenibile” mediante il progetto TRC (Turismo Rurale Comunitario) che consente al viaggiatore di immergersi nella cultura etnica nonché di contribuire notevolmente allo sviluppo educativo e sociale delle comunità rurali, promozionando l’integrazione di pratiche produttive sostenibili all’interno dell’offerta turistica. Il visitante si trova dunque inserito in un contesto multiculturale ed è automaticamente partecipe del processo di sviluppo delle comunità e della conservazione dell’ambiente......Bene,potrei dire ke sono l'unico online in Italia a divulgare l'informazione completa ed esclusiva di questo lembo di terra bagnato da 2 oceani....BENVENUTI IN COSTA RICA E....PURA VIDA....!!!!!!!

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COSTA RICA LA SVIZZERA DEL CENTRO AMERICA...!!!!!

Questa e' la Psicologia nazionale.......... I ticos, come gli abitanti della Costa Rica si fanno chiamare, sono maestri di simulazione, non fanno mai trasparire alcuna emozione e mantengono un certo distacco senza mai scomporsi. Eleganza di stile o timidezza? S'insinua il dubbio che si possa trattare di totale menefreghismo o di una sorta di "ipocrisia culturale" di un popolo che non ama l'insorgere di attriti e conflittualità di alcun tipo. I ticos sono molto orgogliosi del loro paese, uno stato che non possiede un esercito ed è l'unico in Centro America che gode di armonia sociale e governo stabile (a differenza dei paesi limitrofi la cui storia è stata caratterizzata da dittature imposte e esempi di governi democratici repressi nel sangue, grazie all'ingerenza palese del potente vicino statunitense). Con la "green revolution" la Costa Rica ha raggiunto un alto standard di vita (viene definita la Svizzera del Centro America) e ha perseguito una politica ecologica grazie alla quale il presidente Oscar Arias è stato insignito del premio Nobel per la pace. I ticos tendono a parlare inglese con gli stranieri, considerandoli tutti gringos ed in effetti, in un'atmosfera incantata dai suoni della foresta, l'unico neo è rappresentato dai decibel urlati in slang americano, che mal s'intona con l'armonia circostante. Insieme ad altri divieti come "non fotografare gli animali con il flash" o "no fume", bisognerebbe aggiungere "non superare mai i decibel dell'ambiente naturale", soprattutto quando si ha il vizio di parlare ad alta voce una lingua che in un paese di idioma spagnolo non è affatto naturale!!!!!!!!!

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mi serve un informazione per me fondamentale per trasferirmi in costa rica,dato che viaggio con l'unico vero amico che ho e cioè il mio cane meticcio di 20kg ti chiedo se possiamo viaggiare sugli autobus di lunga percorrenza con la musuruola o forse bisognia matterlo in gabbia e in zona bagagli? come era a cuba sino ad aprile 2008 ma poi fortunatamente con la comprensione del direttore generale di "astro" e "avizul" sono riuscito ad ottenere la sospensione di questa regola.graie ciao

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Ciao a tutti ecco un bellissimo racconto di viaggio di 2 miei cari amici,venuti in Costa Rica e,innamorati di questa terra a prima vista...
Costa Rica: nel regno verde dei ticos...!!!!!!!!!!!
Si parte!! Destinazione Costa Rica...io (Andrea) in compagnia di Stefano, sulle ali di “mamma Swiss” lasciamo una Barcellona in piena primavera e passando per la nuvolosa Zurigo, arriviamo in ritardo a Miami, insalata russa latino-americana, che ci accoglie con il suo sole orami quasi al tramonto e un’ afa paurosa. E’ il 20 di maggio, il vizio ci spinge a superare non senza alcune difficoltá i controlli statunitensi e fumando una sigaretta, pensiamo a come fare visto che il ritardo ci ha fatto perdere la coincidenza con American Airlines.
Ecco fatto.. la sconosciuta Martinair Air potrebbe aiutarci…in quattro e quattr’otto ci troviamo a bordo, circondati da bellissime hostess olandesi ma anche da una voluminosa signora ecuadoriana che noncurante dei miei occhi a fessura, mi tartassa con la storia della sua vita e ci dá dentro fino quasi all’atterraggio. Sono sfinito, ho ancora nelle orecchie il ronzio del racconto infinito di “Pili”, quando mi trovo agli arrivi del moderno aeroporto di San José, capitale del Costa Rica.
Cittá con poca storia, in tempi lontani denominata Villanueva del Belmonte, fondata ai tempi della colonizzazione colombiana, San José si presenta buia e poco rassicurante agli occhi stanchi del viaggiatore neoarrivato. Hostal Pangea, nel quartiere di Amòn, sará la nostra dimora in questa notte a San José: non male, pittoresco e molto affollato, l’ostello da sempre è luogo di incontri e di scambi, di conoscenze fugaci e di amicizie che durano una serata. Beviamo qualcosa e ammiriamo la bellissima vista di San Josè dall’alto di questa terrazza infinita. E’ sabato, la cittá brulica di luci, i 1300 metri si fanno sentire, un vento birichino sferza i nostri visi sfatti ed increduli.
La cittá, relegata sempre in un secondo piano rispetto alla prima capitale, Cartago, non presenta grandi attrazioni, ma rimane comunque una tappa obbligata prima, durante e dopo ogni viaggio in Costa Rica. Il vulcano Irazú distrusse totalmente la seconda, lasciando a San Josè via libera verso il trono di capitale.
La mattina dopo siamo in compagnia di alcuni coraggiosi costarricensi e ci dirigiamo in autobus verso la zona caraibica. Destinazione Puerto Viejo de Talamanca. La brezza del vento dei Caraibi ci saluta giá al primo stop a Puerto Limón, eserciti di palme ci salutano, il sole caldo e umido ci accarezza la pelle, tutto si illumina, il verde, costante di questo viaggio, inizia a predominare… Senza alcun dubbio, Puerto Viejo è un luogo meraviglioso. Circondate da spiagge nere, bianche, abbandonate, e selvagge..le coste caraibiche del Costa Rica sono un’ininterrotta serie di calette, barriere coralline, palmeti verdissimi, parchi naturali. Piccoli agglomerati di casupole colorate danno quel tocco allegro, la gente di colore ( retaggio di uno sfruttamento inglese della comunitá giamaicana) ci sorride, Puerto Viejo ci piace.
Cecilia, l’abbondante padrona degli Apartamentos Agapi, ci abbranca, ci convince e ci trasporta verso il suo complesso, presso la sperduta Playa Cocles. Passiamo giorni all’insegna di un mare bellissimo benché verdognolo per l’inclemenza di un cielo un po’ nuvoloso, di cocktail alla frutta, di pesce cucinato con gli ingredienti tipici della cucina caraibica, di serata ad ascoltare musica, di gite in bici nel mezzo della foresta alla ricerca delle spiagge piú belle. Sovente deserto, data la bassa stagione, il posto e’ davvero da sogno. I rastoni imperterriti vendono, anche accucciati sugli alberi, i loro prodotti caserecci, le ragazze passeggiano spensierate, la musica inizia al mattino e finisce a notte tarda, le palme continuano ad ondeggiare, il profumo del cocco, gli occhi allucinati dalle tonalitá di verde, i pochi turisti presenti, questo è il relax totale..che meraviglia!!
Lasciamo Puerto Viejo e dopo una seconda notte nelle celle (come le chiama Stefano) dell’ostello Pangea a San José, ci dirigiamo a sud. Ci aspetta la grandiosità dei Mari del Sud, l’Oceano Pacifico. Il viaggio in autobus si snoda attraverso le alture verdeggianti della Valle Central, poi si scende verso Jacó e la costa pacifica. La costa spettacolare si alza e si abbassa, gli scorci di questo mare blu scuro, le sue onde violente e un panorama diverso da quello caraibico ci accompagnano fino all’arrivo a Quepos, cittadina a pochi Km dal vicino e famoso parco Manuel Antonio. Finiamo nelle lugubri Cabinas Ramirez, in compagni di enormi granchi rossi, coacis di tutti i colori, formiche rosse e una serie infinita di uccelli colorati, cerchiamo di ambientarci in questo complesso un po’ alla buona…. Ma il portafoglio piange e bisogna darci un taglio.
La stanza fa paura, il bagno pure, le raccomandazioni del padrone anche..insomma queste cabine non sembrano proprio una buona scelta. Lasciamo in fretta la stanza e andiamo che aria tira in spiaggia, il primo contatto con la freddino acqua del Pacifico, bevendo un “batido en agua” con il cielo violaceo che annuncia un altro tramonto mozzafiato.
Il parco che visitiamo nei giorni a seguire non delude le nostre aspettative: ovviamente la guida da $20 non merita la pena, le scimmie le vediamo da soli, le iguane ( anche se poi verremo a sapere che sono delle loro lontane cugine) sono dappertutto, i bradipi sono qusi invisibili, un ragnaccio orribile ci fa l’occhiolino, piccoli procioni ci guardano stupiti, qualche alveare, qualche tucano..insomma la guida serve e non serve. Impariamo un bel po’ di cose ma alla fine dei conti non è che ci abbia poi aiutato tanto. Ma se il parco merita sul serio, lo si deve alla sua fantasmagorica spiaggia: Playa Manuel Antonio. Semplicemente fantastica: se comparata alle spiagge caraibiche o a quelle tailandesi, la spiaggia è più ampia ma il moto continuo della marea divora la spiaggia, raggiunge i rami di palme crollate dalla furia del vento, bacia alberelli sempre verdi.. Una vegetazione stratosferica fa da contorno a questa baia delle meraviglie, semplicemente bellissima.. e infatti affollata da “gringos” bianchicci e meravigliati.
Ripaghiamo i dovuti colones e torniamo il secondo giorno, solo per rendere omaggio a questo monumento della natura, a questo eden dell’acqua e della foresta. Ci sorride il sole, il cibo è buono, i “casados” abbondano, i “gallo pintos” ci saziano al mattino, le bevande di frutta ci dissetano e l’alcool fruttato ci ubriaca un pochino la notte. Piuttosto che tornare tra le fauci dei granchi in quella bettola orrenda, preferiamo rimanere fuori….tra i sentieri del parco rincontriamo il temibile doctor Betge, ticinese in cerca d’affari in Costa Rica, e l’hostess stand-by della swiss ( come NOI), Najpa. Padre e figlia, visti sul volo da Zurigo e rincontrati a Miami, ci sono simpatici e decidiamo di andare a cena insieme nel vicino paesino di Quepos.
Mangiamo in un messicano e beviamo un super cocktail alla frutta e rum in un localino alla moda, prima di salutarci. Scopriamo che il simpatico dottor Betge, che sembra un po’ l’incarnazione di un vecchio kapó di un lager tedesco, ci spiega di esser venuto qui per investire i suoi franchi svizzeri nell’acquisto di piante in legno Tek…dice che renderanno un sacco di soldi. Noi dubbiosi lasciamo fare..ma da li ci accorgiamo che il Costa Rica sembra davvero un super ipermercato delle piante… Che strana contraddizione!! Da una parte si svende e si vende, dall’altra si condanna il taglio di un albero alla stregua dell’assassinio di un uomo…Qualche conto non mi torna.
Più viaggio da queste parti e più mi accorgo dello strapotere USA su questi paesi, contraddizioni come queste sono tipiche qui come a Cancún, come a Managua, a Panama City o a San Pedro Sula. Lasciamo Manuel Antonio con qualche riserva e arriviamo dopo un viaggio interminabile insieme al simpatico Simón a La Fortuna de Tilaràn, distretto di San Carlos, alle pendici del maestoso vulcano Arenal.
Qui a differenza di Michael Douglas, non cerchiamo la pietra verde ma solo di intravedere l’imponente vulcano, terrore e fortuna di questo paesetto simpatico e pacifico. I Costarricensi stanno bene, sono pacifici e gentili, forse solo un appunto…possibile che per noi ispanoparlanti da anni, non sia possibile iniziare un discorso nella lingua del Chisciotte, senza dover prima passare attraverso le fauci lontane e scomode dell’inglese?
Il Vulcano ha fatto sentire la propria voce di fuoco,in modo serio, per l’ultima volta, nel 1968, uccidendo 80 persone e seppellendo due villaggi agricoli: da allora a volte torna a portarsi via la vita di qualche noncurante guida turistica, anche se sembra destinato ad un lungo letargo.
Si festeggia il 49ª anniversario del distretto di San Carlos, uno dei distretti piú ricchi del paese, la cittadina è in festa…i susseguono sfilate di fanti, balli tradizionali, discorsi e celebrazioni. Il clima di festa rende il tutto piú genuino, sembra la scena di un film del filone catastrofico…la festa del paese, un vulcano addormentato, noi i protagonisti…Per fortuna non accadrá niente. La gente ha imparato a conoscere e a rispettare il vulcano…ecco qui volevo arrivare: il Costa Rica sembra essere uno dei pochi paesi al mondo che ha senza alcun dubbio saputo entrare in un rapporto diverso con la natura che lo circonda: rispetto, osservazione e preservazione. Sembra essere anni luce avanti rispetto tanti paesi europei che si pavoneggiano, nascondendo dentro di loro immani disastri ambientali.
Nei giorni a seguire visitiamo la meravigliosa cascata del Rio Fortuna, un getto di acqua azzurra, in un canyon verde e lussureggiante, piscine naturali, la foresta nebulare, la nebbiolina tropicale. .wow!!! Nonostante una pioggia insistente decidiamo di affidarci alle sapienti mani di una guida che ci condurrá nelle viscere del parco del vulcano Arenal, un viaggio nel viaggio, una missione nel fango e sotto una coperta di verde scuro, le piante che ti toccano, che ti respirano, gli occhi delle scimmie urlatrici che ti scrutano, i bradipi che ti ignorano, l’umiditá soffocante che ti entra nelle ossa, ossigeno, ossigeno e ancora ossigeno. Ultima tappa…che degna conclusione….le terme bollenti del complesso Baldí.. .
Una serie di vasche artificiali in un ambiente super finto ma fantastico. Sorgenti bollenti, dai 39º gradi ai terribili 67º…non ce ne vogliamo piú andare via, chi si muove da qui. Ci dissetiamo con una piña colada spaziale, seduti con l’acqua calda che ci copre fino alla vita, i fumi delle sorgenti, la vegetazione, la notte…che bello!!!!!!!!
Torniamo a San José, solito viaggio di 4 ore…ultima notte all’ostello Pangea, incontro sconvolgente. Matias Mahia, grandissimo maestro di reiki di Tijuana, e’ uno dei componenti del gruppetto del loculo 9, dormitorio piano terra composto da troppi letti e poco spazio… lo conosciamo e mi travolge. Ci racconta la sua vita, le teorie basilari del reiki, una filosofia diversa, un modo di concepire il mondo difficile ma affascinante. La sua presenza porta bontà, porta allegria…i suoi occhi sembrano quelli di un vecchio saggio orientale. Rimangono discorsi di una notte lontana su una terrazza illuminata dalle luci brillanti di una San José che non vuole dormire, discorsi imbevuti di una birra e da tanti caffè, da alcune sigarette e da tante riflessioni…. ma non sono parole buttate al vento, sono discorsi importanti, sono coincidenze che non sono coincidenze. A 26 anni Matias porta con sè una saggezza sconsiderata, innaturale ed irriverente.......
Addio verdissimo Costa Rica, arrivederci ai simpatici Ticos…ci si rivedrá? Matias dice di sí… Buon viaggio, Pura vida a todo el mundo….......!!!!!!!!

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Ciao Nikmadd,
Scrivo a te per tutte le informazioni utili che dai, voreei sapere se mi puoi togliere alcuni dubbi che ho?

Io e il mio compagno, da tempo abbiamo il sogno di vivere in centro/sud america,abbiamo visitato divesri posti ma fin ora non abbiamo trovato il posto giusto,leggendo e per passaparola, ho scoperto le ricchezze naturali del costa rica e mi sembra che ,anche se ancora non siamo venuti che sembra il posto migliore quindi ti sarei grata se mi dessi qualche dritta, dato che hai la fortuna di essere in loco.

Noi il passo di abbandonare l'Italia l'abbiamo dato sette anni fá venendo in Spagna dove trovo che si viva molto meglio, comunque questa è un altra storia,il mio sogno di sempre è aprire una piccola posada,vorrei sapere se devo chiedere qualche permesso e si è si ,dove mi devo dirigire, come si diventa residenti e se richiedono un capitale minimo per poter investire ed in più dato che abbiamo una preziosa bimba volevo sapere come funziona la sanitá e il tema pediatri se ne sai qualcosa......abbiamo una voglia matta di andarcene giá, sicuramente verremo prima a fare il solito viaggetto perlustrazione e kissá se Dio vuole ci si ferma!
Ti ringrazio per qualsiasi info mi possa far avere!

Cuidate.
Pachamama

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pachamama scrivimi alla mia email ke ti aggiorno sulle notizie.....Pura Vida....!!!!!

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Ciao Nik,
scusami ma, non mi lascia visualizzare il tuo indirizzo mail, se riesci contattami tu alla mia mail.

Grazie.
Pachamama.

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Ciao nikmadd vorrei traferirmi in costa rica ma vorrei sapere quali permessi servono soprattutto per la scuola in quanto ho una figlia di 8 anni. per la assistenza sanitria cosa serve?. Ti ringrazio per me e per la disponibilità che dai a tutti. Cristina

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CIAO CRISTINA,LE SCUOLE STATALI NON SONO UN GRAN CHE...DOVRESTI SCRIVERLA A QUELLA PRIVATA TUA FIGLIA,L'ASSISTENZA SANITARIA E' A PAGAMENTO,MODELLO AMERICANO,CHIARAMENTE NON SPENDENDO QUELLO CHE SI SPENDE IN AMERICA,CONVIENE COME CONSIGLIO A TUTTI,DI FARE PRIMA DI PARTIRE UNA ASSICURAZIONE IN ITALIA,CHE VIENE RICONOSCIUTA IN CASO DI INCIDENTE DI QUALSIASI ENTITA'......CIAO E A PRESTO.....!!!!!

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CIAO ROBERTO,X QUELLO KE NE SO' IO, NON DOVRESTI AVERE NESSUNA DIFFICOLTA' A VIAGGIARE CON IL CANE QUA IN COSTA RICA...IL CANE PUO' VIAGGIARE CON TE NEI BUS,NON C'E' NESSUN DIVIETO,LA COMPAGNIA A CUBA SI CHIAMA VIAZUL NO AVIZUL....PURA VIDA...!!!!!

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ciao roberto mi chiamo Loretta e partiro per il Costa Rica il primo di settembre con il mio compagno e i nostri tre cagnoni..... vorrei sapere se arrivato in Costa Rica hai avuto particolari problemi per il trasporto del tuo amico di 20kg....sarebbe molto importante per me sapere come è meglio muoversi.....grazie in anticipo. Loretta

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